Insomma, si potrebbe scrivere un libro al riguardo... ma qualcuno l'ha già fatto e sicuramente meglio di me. :-))
Vorrei soffermarmi sul termine "classico", "evergreen", "standard".
Molte volte affrontiamo questi standard jazz nei nostri studi chitarristici con molta soggezione, li riempiamo di scale, accordi, sostituzioni, armonizzazioni... YEAH!!
Ma prima di tutto non bisogna dimenticare che sono... canzoni!
Questi brani sono realmente dei classici per noi?
Un classico per me lo diventa quando inizio a fishiettare o a canticchiarne il tema nei momenti più diversi della giornata: mentre lavo i piatti o faccio le pulizie di casa... mentre faccio una passeggiata.
"How high the moon" è ormai nel mio repertorio dei fischiettamenti! ;-)))
Per formarsi un proprio repertorio non c'è nulla di meglio che ascoltare cantanti, pianisti, le orchestre e tutti gli altri musicisti... insomma ascoltare la musica e cantate! E come mi ha confermato una volta Frank Vignola, tra una suonata e una chiaccherata al 'Soave Guitar Festival', non si deve far altro che suonare le melodie ed imparare le canzoni! :-)
Il repertorio è fondamentale per un musicista, senza un repertorio si resta a guardare gli altri che suonano insieme... a partire dalla spiaggia, alle jam con gli amici fino ai festival dove è possibile confrontarsi anche con i grandi.
Repertorio significa: classici del rock, blues, jazz, country, le nostre bellissime melodie italiane... ecc. ecc.
Questo vi permetterà di avere davvero una visione a 360° della musica e soprattutto vi darà l'opportunità di suonare, imparare e divertirvi con tutti!
Con questo non voglio assolutamente dire che non bisogna studiare, studiare, studiare... anzi!
Accidenti vorrei scrivere tante cose ma il tempo stringe e lo spazio anche! :-(
Perciò torniamo alla nostra "How high the moon"...
Ho trascritto la versione del mio carissimo amico Raf Montrasio.
Raf ha oggi 80 anni, è stato una delle leggende della chitarra in Italia e nella sua carriera ha suonato di tutto e di più... violino, contrabbasso, mandolino, flauto traverso.
Il suo infinito repertorio proviene dalla grande scuola del night che ha formato tutti i grandissimi musicisti di quella generazione!
(Per chi volesse saperne di più: http://www.myspace.com/rafmontrasio )
Raf Montrasio al contrabasso e Franco Cerri alla chitarra nei primi anni '50 dove nei night le persone ballavano a suon di jazz e canzoni suonate dal vivo!